Non sei dislessica nè, tanto meno, disgrafica.
Non al pc almeno, credo anzi che tu sia ansiosa in aggiunta a problemi di concentrazione, nulla di così remoto e grave.
E tuttavia la concentrazione è ciò che da inizio alle danze, poi se ti viene fatto notare, arriva l'ansia con mal di testa, tremori, pianti, e chi più ne ha più ne metta il tutto riducendosi alla paura del giudizio e dell'inadeguatezza.
Dovresti leggere qualcosa a voce alta, almeno per i termini, la punteggiatura ed il significato delle parole poichè hai un vocabolario scarno, eppure anche questo è facilmente recuperabile.
Esci da quella casa.
Esci e vattene lontana, è lì che covano i tuoi casini.
Indipendenza.
Facili a dirsi mi dirai, credimi è più facile uscire che pensare di farlo.
La concentrazione? Va e viene, vero? Quella parola era chiara in testa eppure ne hai scritta un'altra, tu stessa ti stupisci.
Quando senti che ti viene sonno fai una cosa: segnati che ora è, poi calcola quando mettere la sveglia a botte di un'ora e mezza.
Mettiamo che tu ti addormenti alle 23.00 e che devi essere al lavoro/scuola alle 08.00.
1. Calcoliamo dalle 23.00 a tranches di 1 h e 30 min
23.00 - 00.30 - 02.00- 03.30 - 05.00 - 06.30 - 08.00
2. Mettiamo la sveglia all'ora più vicina al nostro limite imposto da scuola/lavoro per non arrivare tardi
Metti la sveglia alle 06,30 poichè il ciclo rem si consuma ogni 90 minuti circa, se ti svegli prima o dopo il tuo sistema interno ne risente e lì insorge una così detta *levataccia*.
Provaci, prendi quest'abitudine.
lunedì 2 dicembre 2013
Piccolo colibrì
Piccolo colibrì che vivi in una gabbia, non hai mai visto altro, non pensi vi sia un Mondo;
Le ali sono piccole, strenua la fatica per muovere anche un piccolo balzello;
Ci hai provato qualche volta, il dolore e la fatica ti hanno detto che era inutile provare.
Piccolo colibrì che vivi in una gabbia, ti hanno aperto uno spiraglio, con fatica questo è vero, ma alla fine è andata bene;
Chi poteva farlo, per te, non ha esitato. Non ti ha solo portata in volo, ti ha insegnato come volare.
Piccolo colibrì che vivevi in una gabbia, appena sei stato sicuro del tuo volo l'hai spiccato, lasciando indietro chi ti ha insegnato.
Giusto o sbagliato, che importa ormai? Il cielo è vasto, sereno o nero pece...il cielo è la tua strada, vola basso oppure in vetta, vola solo o in uno stormo, continua a volare e spera di saperti adattare alle correnti, scegli tu se lasciare indietro chi vola con te o se fermarti ed aspettare.
Chi è rimasto nella gabbia per permetterti di fuggire non potrà più aiutarti, ormai è il passato, e come i morti l'hai dimenticato.
Le ali sono piccole, strenua la fatica per muovere anche un piccolo balzello;
Ci hai provato qualche volta, il dolore e la fatica ti hanno detto che era inutile provare.
Piccolo colibrì che vivi in una gabbia, ti hanno aperto uno spiraglio, con fatica questo è vero, ma alla fine è andata bene;
Chi poteva farlo, per te, non ha esitato. Non ti ha solo portata in volo, ti ha insegnato come volare.
Piccolo colibrì che vivevi in una gabbia, appena sei stato sicuro del tuo volo l'hai spiccato, lasciando indietro chi ti ha insegnato.
Giusto o sbagliato, che importa ormai? Il cielo è vasto, sereno o nero pece...il cielo è la tua strada, vola basso oppure in vetta, vola solo o in uno stormo, continua a volare e spera di saperti adattare alle correnti, scegli tu se lasciare indietro chi vola con te o se fermarti ed aspettare.
Chi è rimasto nella gabbia per permetterti di fuggire non potrà più aiutarti, ormai è il passato, e come i morti l'hai dimenticato.
venerdì 29 novembre 2013
PREvaricare è POSsibile..ma ti fai male
Se me cerchi me ce trovi, come dice una mia carissima amica di Roma, tale "Tiranno" Laura.
Ed è proprio così, utilizzare il dono ci che viene fatto in termini di amore e cura per noi da parte di altri, contro loro stessi andandone a modificare il vero significato in una chiave puramente rivista..è un errore che si paga caro.
Prevaricare, Demotivare, Squalificare, Intimidire, Istigare, Sedurre, Manipolare, Imbrogliare, Opprimere...sono tutte cose che si possono fare, certamente, non fosse che attuandole ci si rigirano contro per strade diverse, complesse ma non oscure. Per non parlare del fatto che se si incrocia un Cavaliere finisce la pacchia, poi dipende dalla propensione dello stesso cavaliere, alla pietà.
Reinterpretare alcune azioni, mosse dal desiderio di aiutare nel concreto e trasformarle in pseudo squalifiche non è stata una bella mossa, tuttavia concordo con la visione di Hunter Adams corretta alla Masini Enzo...comprendo la spinta ma non giustifico l'eccessivo narcisismo costituito da parole vuote che servono solo a riempire ciò che non si vuole vedere.
Tanto tornerà su, accantonare (evitare) non serve a nulla o meglio non serve a scacciare. Serve solamente a tornare entro il guscio iniziale, cosa che non auguro a nessuno ma che non posso impedire.
A me ha fatto un po' incazzare questo modo di prendere il necessario, andare via e sputare nel piatto ove si è mangiato nonostante tutte le parole precedentemente proferite in merito alla questione.
Riconosco, tuttavia, che sia una reazione più che normale nella sua mediocrità non ragionata.
C'è un sacco di gente che invece di vivere vivacchia, rinfoltiamo i ranghi.
C'è anche un sacco di gente che si confronta, da aiuto senza nulla chiedere per sè, chiede aiuto senza malizia nè secondi fini. Sono queste le persone di cui mi sono innamorato, PREPOS è l'idea che amo, amo i pomeriggi soleggiati e le coccole di chi ricambia il mio sentire.
Grazie.
Ed è proprio così, utilizzare il dono ci che viene fatto in termini di amore e cura per noi da parte di altri, contro loro stessi andandone a modificare il vero significato in una chiave puramente rivista..è un errore che si paga caro.
Prevaricare, Demotivare, Squalificare, Intimidire, Istigare, Sedurre, Manipolare, Imbrogliare, Opprimere...sono tutte cose che si possono fare, certamente, non fosse che attuandole ci si rigirano contro per strade diverse, complesse ma non oscure. Per non parlare del fatto che se si incrocia un Cavaliere finisce la pacchia, poi dipende dalla propensione dello stesso cavaliere, alla pietà.
Reinterpretare alcune azioni, mosse dal desiderio di aiutare nel concreto e trasformarle in pseudo squalifiche non è stata una bella mossa, tuttavia concordo con la visione di Hunter Adams corretta alla Masini Enzo...comprendo la spinta ma non giustifico l'eccessivo narcisismo costituito da parole vuote che servono solo a riempire ciò che non si vuole vedere.
Tanto tornerà su, accantonare (evitare) non serve a nulla o meglio non serve a scacciare. Serve solamente a tornare entro il guscio iniziale, cosa che non auguro a nessuno ma che non posso impedire.
A me ha fatto un po' incazzare questo modo di prendere il necessario, andare via e sputare nel piatto ove si è mangiato nonostante tutte le parole precedentemente proferite in merito alla questione.
Riconosco, tuttavia, che sia una reazione più che normale nella sua mediocrità non ragionata.
C'è un sacco di gente che invece di vivere vivacchia, rinfoltiamo i ranghi.
C'è anche un sacco di gente che si confronta, da aiuto senza nulla chiedere per sè, chiede aiuto senza malizia nè secondi fini. Sono queste le persone di cui mi sono innamorato, PREPOS è l'idea che amo, amo i pomeriggi soleggiati e le coccole di chi ricambia il mio sentire.
Grazie.
lunedì 7 ottobre 2013
Dipendente senza *assunzione*
Per introdurre il concetto di dipendenza senza
sostanza c’è bisogno di evitare un elenco asettico e sostituirlo altresi con la
risposta alla più che nota domanda: perchè arrivare alla dipendenza? Prendiamo
in considerazione che una delle difficoltà che alcune persone incontrano nella
vita, causa di disagi più o meno marcati, è definibile come l’incapacità di
esplorare dentro sè stessi alcuni percorsi dell’essere umano.
Se una persona non riesce a trovare nel suo vissuto alcune di queste emozioni come possono essere la capacità di stupirsi, di voglia di ridere, il potersi incantare, il poter provare coraggio e la carica derivante da esso per potersi muovere in un certo modo, allora quella persona ricercherà cotali emozioni nella chimica. Ho usato la parola chimica e non sostanza chimica poichè le emozioni altro non sono che reazioni chimiche, enzimi prodotti che stimola reazioni in altri organi, ecc..
Se una persona non riesce a trovare nel suo vissuto alcune di queste emozioni come possono essere la capacità di stupirsi, di voglia di ridere, il potersi incantare, il poter provare coraggio e la carica derivante da esso per potersi muovere in un certo modo, allora quella persona ricercherà cotali emozioni nella chimica. Ho usato la parola chimica e non sostanza chimica poichè le emozioni altro non sono che reazioni chimiche, enzimi prodotti che stimola reazioni in altri organi, ecc..
In ambito psicobiologico,
prendendo come esempio quanto elaborato da Cloninger, si distinguono tre tratti
di base del temperamento : ricerca di novità, bisogno di ricompensa e paura
della sofferenza e che ciascuno di essi causi l’attivazione di un determinato
neurotrasmettitore ( dopamia, noradrenalina e serotonina).
Questo assunto è molto
importante per poter capire quali neurotrasmettitori si attivino in
risposta a determinati controlli valutativi
dello stimolo (CVS), che possono aiutare a restringere il campo sulla
determinazione teorica di ciò che rende dipendente una persona a determinate
situazioni mantenendo come riferimento l’emozione, o le emozioni, di base nel
quale la persona è maggiormente catalizzato a causa del suo vissuto, tutto ciò
chiaramente da un punto di vista chimico.
Come si arriva a poter definire la dipendenza in una visione omnicomprensiva a tutto tondo, per poterne poi intuirne e dedurne i rimedi,
partendo dalla chimica del nostro organismo?
Prenderò in esame, in futuro, le sette tipologie di dipendenza senza sostanza maggiori e troverò all'interno delle stesse molti tipi dipendenti diversi l'uno dall'altro, alla base dell'emozione ricercata, ma simili per rapporto dipendente.
domenica 6 ottobre 2013
Oggi mi sono imbattuto in questo articolo, la cui formula di scrittura è simile a molte recensioni informative (più o meno veritiere, la verità è un concetto che affronterò più avanti perchè molto complessa) votate a dare consigli partendo da una base di sfiducia, i quali (consigli) volgono a loro volta ad un atteggiamento di sfiducia tramite l'instillazione nelle persone della paura.
E' molto difficile trovare nei giornali o sulle prime pagine di internet notizie propositive volte a spronare una riflessione intelligente che possa portare un qualsiasi messaggio positivo.
Allora proviamo a cambiare i contenuti di ciò che viene propinato come "Paura di perdere/ Desiderio di avere" in uno slancio affettivo consapevole che fin troppe volte viene evitato.
Non contesto l'articolo in sè, alla fine fornisce informazioni utili, ma esse sono solo parole oppure si sta facendo qualcosa di concreto per fare in modo che questi alimenti spariscano e non vengano riformulati sotto altro nome?
O meglio...c'è un elenco sterminato di alcuni brand commerciali da evitare (con tanto di marca!), e quelli da promuovere dove sono?
Per esempio io lì conto 25 marchi definiti insalubri.
E questi due scienziati, possibile non forniscano ai lettori anche un appiglio di speranza, su ciò che invece fa bene al 100% con tanto di marca annessa e della motivazione per cui i composti all'interno non diano problemi? Io non credo, so chi sono queste due persone e non ho motivo di credere che si limitino ad una pubblicazione simile, credo che sia più una trovata da Facebook attribuibile a terzi.
Qual'è l'intento dell'articolo allora? Far venire un colpo a quello che, strabuzzando gli occhi dirà "Cazzo! Ho mangiato quella merda per 30 anni!! Sono fottuto"? Grandi, bel messaggio.
Tranquillo amico, anche se hai mangiato merda per 30 anni non hai mangiato SOLO merda, per cui togli quel piccolo prodotto. Non ho grandi consigli da dare però se giri su internet trovi un sacco di roba da mangiare che ti fa bene, la differenza con quella che ti nuoce è che la prima devi andarla a cercare, l'altra te la propinano in ogni dove.
Non sono questi articoli a risolverci i casini, anzi semmai li amplificano.
Lasciate perdere le marche, sapete già cosa mangiare, ma ciò che volevo sottolineare è il messaggio sottostante a questo articolo, quella frase che penetra attraverso le maglie della mente: vi do un elenco di verità assoluta, non faccio nulla affinchè questa verità venga consolidata però almeno vi spavento. Il fine? Non ha nessuna importanza al momento, non per Voi cari lettori.
Cosa chiederei io: gentilmente mi fornisce un elenco con almeno 50 prodotti, con la marca, che invece fanno bene e mi dice anche il perchè? Almeno bilanciamo lo sconforto del "Ho mangiato merda per 30 anni!!" con un "Oh, questo l'ho azzeccata !!"
Greetings
Greetings
mercoledì 4 settembre 2013
HdL - Hell Dawn London
Ritorniamo a parlare di giochi – per la precisione di Hell Dawn London: questo gdr-online, ambientato in una Gran Bretagna post catastrofe, ultimamente funge da solida ambientazione per un gran numero di avventure. Vuoi per le atmosfere low-tech cupe, vuoi per la notevole popolarità di cui gode nel web, fatto sta che la serie successi che sfruttano il mondo di Hell Dawn London non pare avere fine.
Ci troviamo davanti ad un rpg (role play game)che per mantenere ad alto livello i suoi contenuti ha scelto di narrare una storia dal principio ad una fine che è determinata dagli stessi giocatori e, si prospetta, molto lontana. Una storia che si presenta tutt'altro che leggera. Sullo sfondo di una civiltà ormai collassata, i giocatori ( la cui iscrizione è gratuita ed il cui gioco non prevede alcun blocco a posteri, da superare con donazioni in denaro come a volte avviene) potranno cimentarsi nei panni di uomini, o mutanti ferali, i cui scopi verranno decisi unicamente da loro stessi, in una storia edita a più mani.
Il gioco di tipologia pbc (play by chat) si struttura su schermate nelle quali l'utente dovrà scrivere, non limitarsi a guardare imbambolato un personaggio grafico che combatte per ore, senza alcuna partecipazione attiva nelle scelte che, visto il modo in cui è strutturato, sono pressochè infinite.
Non occorre alcun hardware specifico per giocare, la connessione ad internet basta e avanza.
L'unico limite è la vostra fantasia.
Ci troviamo davanti ad un rpg (role play game)che per mantenere ad alto livello i suoi contenuti ha scelto di narrare una storia dal principio ad una fine che è determinata dagli stessi giocatori e, si prospetta, molto lontana. Una storia che si presenta tutt'altro che leggera. Sullo sfondo di una civiltà ormai collassata, i giocatori ( la cui iscrizione è gratuita ed il cui gioco non prevede alcun blocco a posteri, da superare con donazioni in denaro come a volte avviene) potranno cimentarsi nei panni di uomini, o mutanti ferali, i cui scopi verranno decisi unicamente da loro stessi, in una storia edita a più mani.
Il gioco di tipologia pbc (play by chat) si struttura su schermate nelle quali l'utente dovrà scrivere, non limitarsi a guardare imbambolato un personaggio grafico che combatte per ore, senza alcuna partecipazione attiva nelle scelte che, visto il modo in cui è strutturato, sono pressochè infinite.
Non occorre alcun hardware specifico per giocare, la connessione ad internet basta e avanza.
L'unico limite è la vostra fantasia.
Visita il sito ed iscriviti: Hell Dawn London
mercoledì 20 marzo 2013
Multiculturalità
Ore 06: 10
Preghiera in arabo, cantata. La voce dell'uomo si espande nel palazzo a causa di una porta aperta per lavori...
Una voce con accento albanese si esprime, in italiano per ignoto motivo, alla volta del suddetto : BASTA CANTARE LA MATINA (non pronuncia le doppie, mai) !!! SE CONTINUI FACIO TE MANGIARE MAIALE! ANEGO TE IN VINO!
L'arabo risponde, in italiano sempre, di non dare fastidio perchè altrimenti commette peccato mortale contro Allah .
Albanese: CHE COSA FREGA A ME DI TUO DIO? SE CONTINUO TI FAI ESPLODERE? MERCATO E' LONTANO DI QUA
Insulti in arabo ed albanese stretti...lo capisco dai toni.
Una sveglia divertente XD
Preghiera in arabo, cantata. La voce dell'uomo si espande nel palazzo a causa di una porta aperta per lavori...
Una voce con accento albanese si esprime, in italiano per ignoto motivo, alla volta del suddetto : BASTA CANTARE LA MATINA (non pronuncia le doppie, mai) !!! SE CONTINUI FACIO TE MANGIARE MAIALE! ANEGO TE IN VINO!
L'arabo risponde, in italiano sempre, di non dare fastidio perchè altrimenti commette peccato mortale contro Allah .
Albanese: CHE COSA FREGA A ME DI TUO DIO? SE CONTINUO TI FAI ESPLODERE? MERCATO E' LONTANO DI QUA
Insulti in arabo ed albanese stretti...lo capisco dai toni.
Una sveglia divertente XD
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